Michelangelo Buonarroti
Rime
Veggio co’ be’ vostr’occhi un dolce lume
che co’ mie ciechi già veder non posso;
porto co’ vostri piedi un pondo addosso,
che de’ mie zoppi non è già costume.
Volo con le vostr’ale senza piume;
col vostro ingegno al ciel sempre son mosso;
dal vostro arbitrio son pallido e rosso,
freddo al sol, caldo alle più fredde brume.
Nel voler vostro è sol la voglia mia,
i miei pensier nel vostro cor si fanno,1
nel vostro fiato son le mie parole.
Come luna da sé sol par ch’io sia,
ché gli occhi nostri in ciel veder non sanno
se non quel tanto che n’accende il sole.
Michelangelo Buonarroti
To Tommaso De’ Cavalieri
With your fair eyes a charming light I see,
For which my own blind eyes would peer in vain;
Stayed by your feet, the burden I sustain
Which my lame feet find all too strong for me;
Wingless upon your pinions forth I fly;
Heavenward your spirit stirreth me to strain;
E’en as you will, I blush and blanch again,
Freeze in the sun, burn ’neath a frosty sky.
Your will includes and is the lord of mine;
Life to my thoughts within your heart is given;
My words begin to breathe upon your breath:
Like to the moon am I, that cannot shine
Alone; for lo! our eyes see nought in heaven
Save what the living sun illumineth.
transl. by John Addington Symonds
Dichtung
| среда, 20 марта 2019